Sommario
I sintomi più ricorrenti riportati dai testimoni sulla scia di
queste strisce bianche sono: tosse secca persistente, malessere
respiratorio e intestinale, polmonite, affaticamento, letargia,
capogiro, disorientamento, forte emicrania, dolori muscolari e
alle giunture, epistassi, diarrea, feci sanguinolente,
depressione, ansietà, incontinenza e tic nervosi. I primi a
risentire degli effetti di queste scie chimiche sono gli anziani,
i giovani e le persone indebolite da malattia o in cattive
condizioni fisiche.
(tratto da www.sciechimiche.org/)
Leggendo le pagine di questo sito è probabile che vi sorgeranno dei dubbi e che vi
porrete delle domande. Sciechimiche.org è un semplice sito fatto da semplici persone,
comuni cittadini, proprio come voi. Si pone molte domande, proprio come voi.
E proprio come voi vorrebbe delle risposte. Dal momento che "ufficialmente" le chemtrails
non esistono, non esistono nemmeno dichiarazioni ufficiali sul loro utilizzo, pertanto
sciechimiche.org non vi potrà fornire delle risposte certe.
Ciò che possiamo fare è condividere i nostri dubbi, le nostre perplessità riguardo
una disinformazione mediatica sempre più incalzante e condividere le nozioni apprese
attraverso un lungo lavoro di ricerca.
Sciechimiche.org quindi non fornisce risposte ma, informando, pone dubbi e domande.
Per quanto riguarda le risposte… bisognerebbe rivolgersi ad altri, ad esempio a chi
sostiene fermamente che ciò che sta accadendo nel cielo sopra le nostre teste sia un
fenomeno del tutto normale.
Sciechimiche.org considera le scie chimiche una realtà e non ha alcuna intenzione
di convincere gli utenti sull'esistenza delle stesse. Questo sito fornisce semplicemente
del materiale informativo. Dopo averlo visionato, ognuno potrà trarre le proprie
conclusioni (...).
Scontrandosi ogni giorno contro il muro della disinformazione mediatica che altera o,
peggio, che censura certi argomenti, sciechimiche.org è alla ininterrotta ricerca di
notizie e nuovi materiali per poter fornire continui aggiornamenti.
A questo proposito eventuali proposte di qualsiasi tipo di collaborazione da parte
degli utenti sono ben accette. Chiunque abbia voglia di condividere informazioni,
scrivere articoli, pubblicare fotografie è invitato a contattarci
(tratto da Nexus Italia, sito www.nexusitalia.com)
Un argomento da noi trattato sul nr. 24 di NEXUS sta diventando
una questione di carattere internazionale, e ormai riguarda anche
il nostro paese. Stiamo parlando del fenomeno delle scie
chimiche, le cosiddette "chemtrails", osservate in
numerose occasioni in svariate regioni italiane: personalmente
noi ne siamo stati testimoni in almeno quattro occasioni.
Purtroppo l'opinione pubblica non é assolutamente consapevole di
quanto accade e di quello che ha davanti agli occhi, prova ne sia
che le testimonianze provenienti dall'Italia sono tutte di
turisti o militari americani di stanza in Italia, e quindi
persone a conoscenza del fenomeno, ben più noto nel loro paese
di origine.
Nondimeno, nel nostro spazio aereo operano velivoli che
rilasciano scie persistenti di natura ignota, cui segue un
mutamento nelle condizioni del cielo, con la formazione di
nuvole, generalmente di tipo a strato.
Di che nazionalità sono? Cosa stanno combinando?
Per darvi un'idea delle dimensioni e della serietà del fenomeno,
presentiamo qualche esempio fotografico, tra cui un incrocio di
scie avvenuto sopra Padova appena qualche giorno fa.
Le numerosissime segnalazioni giungono nei siti che si occupano
della questione dalle seguenti località:Stati Uniti
(virtualmente ogni stato), Nuova Zelanda, Olanda, Svezia,
Australia, Messico, Porto Rico, Bahamas, Sud Africa, Francia,
Italia, Inghilterra, Scozia, Croazia.
Un aspetto interessante di tutta la faccenda é che, malgrado
l'apparente disinteresse che circonda la questione, o le poche
spiegazioni ufficiali che non convincono nessuno (valga per tutte
quelle che le chemtrails sarebbero prodotte dallo scarico di
carburante da parte delle aviocisterne KC-135 e KC-10, potrebbero
essere semplici pesticidi o peggio ancora che si tratterebbe di
normali scie di condensazione), un piccolo sito che tra le altre
cose si occupa delle scie chimiche ha sollecitato l'attenzione di
strani visitatori (http://users.ev1.net/~seektress/hits.htm).
Negli USA: Ufficio Esecutivo del Presidente, Senato, Pentagono,
Amministrazione Federale dell'Aviazione, FEMA, NASA, Agenzia per
la Protezione Ambientale, Servizio Meteorologico Nazionale,
svariate basi dell'aviazione, della marina e dell'esercito,
industrie come Rockwell, Boeing, Raytheon, Lockheed Martin,
multinazionali come Monsanto, Eli Lilly, Dow Chemical, Chase
Manhattan Bank, NY Bank of America.
Università come Harvard, Cambridge, Cornell, Stanford, etc.
Dall'estero: lo Stato Maggiore dell'esercito cecoslovacco, il
Quartier Generale della Difesa australiano, il Centro Nazionale
per la Scienza giapponese, il Ministero dell'Industria,
dell'Energia e della Tecnologia greco, l'università di Losanna
in Svizzera e, ultimo ma non meno importante, l'Istituto
Nazionale Fisica Nucleare di Bologna, Italia.
Una delle tesi prevalenti mette in relazione le scie chimiche
alle epidemie di influenza; tanto per fare un esempio, i Centri
per il Controllo della Malattia (in USA) in merito ad una
epidemia di influenza hanno affermato che poteva essere dovuta a
un "patogeno sconosciuto": dal loro Aggiornamento al
Compendio dell'Influenza del 6 maggio 2000, su 100 persone
decedute, 11 erano morte a causa di questa "malattia di tipo
influenzale", ma il 99% dei pazienti malati risultava
negativo ad un test per l'influenza.
I sintomi più ricorrenti riportati dai testimoni sulla scia di
queste strisce bianche sono: tosse secca persistente, malessere
respiratorio e intestinale, polmonite, affaticamento, letargia,
capogiro, disorientamento, forte emicrania, dolori muscolari e
alle giunture, epistassi, diarrea, feci sanguinolente,
depressione, ansietà, incontinenza e tic nervosi. I primi a
risentire degli effetti di queste scie chimiche sono gli anziani,
i giovani e le persone indebolite da malattia o in cattive
condizioni fisiche.
Quando la stampa si é occupata delle scie chimiche, lo ha fatto
usando titoli come quello di USA Today, "I teorici della
cospirazione leggono tra le righe in cielo", e dando a
intendere che si tratterebbe soltanto di una specie di paranoia
alla X-Files fiorita attraverso Internet. Nell'articolo, si
riporta che la Environmental Protection Agency, la NASA, la
Federal Aviation Administration e la National Oceanic and
Atmospheric Administration hanno unito le forze nella
pubblicazione di un documento che dovrebbe spiegare
scientificamente la formazione di queste scie.
Qualche mese prima, la Air Force aveva rilasciato un proprio
documento, che ribatteva punto per punto agli argomenti degli
antagonisti. Gli scienziati che studiano le scie di condensazione
dicono che là fuori non c'é nient'altro che vapore acqueo e
cristalli di ghiaccio, ed etichettano il tutto come
"stupidaggine cospirativa", ribadendo che le scie di
cui si occupano i teorici della cospirazione sono
"perfettamente naturali", e gli strani allineamenti
paralleli e le griglie sono facilmente spiegabili come scie
raccolte insieme dai venti.
Amplieremo il discorso relativo alle scie chimiche; nel
frattempo, se aveste segnalazioni da fare (possibilmente
documentate fotograficamente), potete farcele pervenire presso la
nostra casella di posta elettronica info@nexusitalia.com o al
nostro fax: 049.9115746.
(tratto da www.sciechimiche.org/)
Le lunghe scie bianche diverse dalle scie di condensazione hanno iniziato a creare
i primi sospetti sulla loro natura nel lontano 1998. In seguito ad una loro massiccia
presenza nel cielo, gli abitanti di una cittadina canadese, Espanola, cominciarono ad
accusare problemi di salute come: letargia, forti dolori alle giunture, perdita di
memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie, sintomi da depressione o simili
a quelli influenzali. Alcuni cittadini, seriamente preoccupati per ciò che stava
accadendo sulle loro teste e alla loro salute, commissionarono a proprie spese analisi
di laboratorio su campioni di acqua e di neve della propria terra (...).
Le analisi di laboratorio sono importante in quanto sono uno strumento per comprendere
meglio cosa sta realmente accadendo sulle nostre teste e se effettivamente siamo sottoposti
a irrorazioni di metalli pesanti quali bario e alluminio.
Pertanto è fondamentale che ognuno di noi faccia la propria parte, effettuando
l'esame del mineralogramma inviando campioni di materiale da analizzare (acqua piovana,
neve disciolta, vino locale, terreno, ecc.) soprattutto per rilevare presenza di bario
e alluminio.
Quelli che seguono sono i risultati di alcune analisi effettuate in Italia.